La prima pietra della costruzione delle Logge Vasari fu posta il 23 gennaio del 1573.
Furono costruite sulle macerie del Palazzo del Polpolo e del Palazzo del Comune. Questi palazzi furono fatti distruggere da Cosimo I° de' Medici, primo Granduca di Toscana.
Le Logge Sono lunghe 125 metri ed hanno una cubatura di 3.000 metri cubi. Sono come una "corona" posta a nord della elegante Piazza Grande.
Si dice che le Logge dovessero essere un sipario, una barriera per nascondere la città di Arezzo, che si sviluppava a monte delle Logge, verso la Fortezza Medicea, verso quello che adesso è il Pubblico Prato della città, agli occhi della Plebaglia.
Le Logge del Vasari, che adesso si chiamerebbero Portici, si differenziano dal porticato per il fatto che le prime sono una protezione, una copertura alle attività commerciali che sotto di esse si svolgono. Il Vasari, per alleggerire un po' la barriera creata, lasciò al centro delle Logge, una scalinata che permetteva di entrare nella città "protetta".
Quindi le Logge erano riservate alla nobiltà, come riportato nella lapide affissa ad una colonna centrale del colonnato, pena per i trasghessori: -Cattura e arbitrio-.
"Anno del Signore 1588 - Reggendo il governo della città di Arezzo l'ill.mo Sig. Cav. Rinaldo Betti E.p.Istanza delli Puss.ss. Rettori della Fraternita di S.Maria della Misericordia. Fu pubblicato bando proibente alla plebalia il trattenersi nell'atrio e scale di detta Puss.ma Fraternita e nel corso delle Logge sotto pena alli trasghessori della cattura e arbitrio"
In occasione dei 400 anni dalla nascita, la città di Arezzo fece scolpire, dallo scultore Di Carrara Alessandro Lazzerini (1860 - 1942), un bassorilievo, raffigurante il Vasari, che fu collocato nel primo pilastro delle Logge.
Alessandro Lazzerini, per la cronaca è lo scultore che ha realizzato il monumento al Petrarca posto al centro del Pubblico Prato. Pesa circa 240 tonnellate e conta almeno 20 personaggi. I preliminari iniziarono nel 1871 e fu inaugurato il 20 luglio del 1904.
Nel 1597 anche Arezzo ebbe il suo Teatro Coperto ricavato sotto le Logge Vasari su progetto dello stesso. L'inaugurazione ufficiale avvenne nel 1612 in occasione della visita ad Arezzo del Granduca Cosimo II.
Nel 1740, l'ormai inadatto "Stanzone delle Commedie" fu trasformato prima in "Teatro nuovo" della Fraternita e dopo tre anni in "Teatro Grande" della Fraternita.
Nell'Agosto del 1867 fu radicalmente trasformato e divenne la "Corte di Assise" del Tribunale ribadendo ancora una volta il rapporto tra i Luoghi del "Teatro" e i luoghi della "Sofferenza".
Il passaggio aereo nella foto che unisce il Palazzo della Fraternita dei Laici al piano alto delle Logge Vasari, serviva per permettere ai Rettori della Fraternita e comunque ai nobili di traversare la strada per andare al Teatro Grande o alle "Case" riservate ai Nobili senza dover mischiarsi alla plebaglia.