Author Archives: Giovanni Piovanelli

Facebook e la lotta alle fake news, condivisioni “consapevoli”

La lotta alle fake news è un ambito sempre più strategico per la rete e in particolare per i social network. Tanto che anche il colosso Facebook sta provando ad arginare il fenomeno con nuovi strumenti, simili a quelli già messi in atto da Twitter. Questa la novità, al momento in fase di test: per far sì che gli utenti condividano con maggiore consapevolezza  post e notizie, nel prossimo aggiornamento della piattaforma ci sarà un avviso specifico. Ovvero: quando gli utenti condivideranno un articolo basandosi solo sul titolo, potenzialmente contribuendo alla diffusione di fake news, vedranno un prompt che chiederà se hanno prima letto la notizia. Si tratta di un passo ulteriore per la piattaforma di Mark Zuckerberg, che negli ultimi tempi è stata più volte al centro di polemiche relative alla diffusione di notizie non veritiere, in particolare durante le elezioni statunitensi e nel corso dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid19. 

Due opzioni prima di condividere

Stando a quanto reso noto dal social network, se l’algoritmo di Facebook rileverà che un un utente condivide un collegamento senza aprirlo, attiverà  un messaggio nella parte inferiore della finestra con un testo che avvisa “Stai per condividere questo articolo senza aprirlo”. Facebook avverte che condividere articoli senza leggerli può significare sia perdere informazioni importanti sia diffondere notizie inesatte. A questo punto, l’utente avrà due opzioni ulteriori: o aprire l’articolo (e leggerlo) oppure continuare con la condivisione.

L’esperienza di Twitter

Qualcosa di simile avviene già su Twitter in fase di retweet di un post che contiene link a fonti esterne. Nel settembre 2020, infatti, Twitter ha reso disponibile la notifica che appare quando gli utenti tentano di ritwittare un articolo che non hanno aperto. Secondo l’azienda, la funzione ha avuto un certo successo: il prompt ha aumentato la probabilità che le persone leggano una notizia prima di condividerla. Sia Twitter che Facebook hanno lavorato per diminuire la disinformazione, adottando misure simili per raggiungere lo scopo. Come nel caso delle novità precedenti, è probabile che l’avviso sullo sharing venga attivato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. In ogni caso, sembra che la strada sia ancora lunga prima di riuscire a debellare il fenomeno delle fake: ogni strumento in questa direzione, pertanto, è benvenuto.

Italia, cresce la penetrazione web: 3 ore online la media quotidiana

Sarà forse colpa del numero di ore che si trascorrono a casa, fatto sta che gli italiani passano un’infinità di tempo connessi al loro smartphone o al computer. Online, infatti, trascorriamo in media 3 ore al giorno, tutti i giorni. E, con questi volumi in crescita del 3% rispetto alla rilevazione dell’anno scorso, aumenta anche la penetrazione di Internet nel nostro Paese, passata in 12 mesi dal 70 al 74%. Si tratta degli ultimi dati resi noti dalla società di analisi ComScore, riferiti a marzo 2021, che tracciano il quadro del comportamento online della popolazione digitale italiana (40,2 milioni di visitatori unici) a un anno di distanza dall’inizio della pandemia e confermano come l’emergenza sanitaria abbia accelerato e consolidato l’utilizzo della Rete.

L’accelerazione del mobile

Tra le maggiori evidenze del rapporto, spicca senz’altro l’utilizzo dei device mobili. Circa l’80% delle tre ore che i nostri connazionali passano online avviene da dispositivi mobili. Inevitabilmente la fascia di popolazione più connessa è quella giovane. I 18-24enni sono infatti online 3 ore e 42 minuti al giorno; i 25-34enni 3 ore e 3 minuti.

Cosa si cerca sul web

Ma quali sono le categorie di siti maggiormente frequentate? Entertainment ed e-commerce sono quelle che crescono di più. Infatti i siti di News hanno mantenuto stabile la propria audience rispetto allo scorso anno, passando da 38,1 milioni di visitatori unici di marzo 2020 ai 38,2 milione di marzo 2021 (con una penetrazione pari al 95%), mentre le audience del mondo dell’intrattenimento registrano una crescita del 3% con 38,8 milioni di visitatori unici (erano 37,7 a marzo 2020), raggiungendo il 97% della popolazione digitale italiana. I Social Network e l’Instant Messaging vedono andamenti sostanzialmente flat (+1%) rispetto allo scorso anno, rispettivamente con 37 e 34 milioni di visitatori unici mensili, nonostante all’interno della categoria ci siano exploit come quello di TikTok, oggi sopra i 10 milioni di visitatori unici (+59% anno su anno), e quarto social in Italia per utenti unici.

La crescita del Retail

“La variazione anno su anno del +2%, che ha portato la categoria Retail a raggiungere un’audience pari a 37,3 milioni di visitatori (93% di reach), le ha permesso anche di superare proprio a marzo 2021 i Social Network. Ciò è stato reso possibile soprattutto grazie alle crescite dell’audience degli e-commerce di arredo per la casa e bricolage (+16%) e di articoli sportivi e per l’outdoor (+21%)” spiega la ricerca. Crescite invece più contenute, ma costanti, per i siti di Sport ed Health.