Una dieta ricca di olio Evo fa bene alla salute: ma gli italiani non lo sanno

Uno studio presentato all’Università di Milano, promosso dalla Fondazione ETS – Istituto Nutrizionale Carapelli, ha rivelato i meccanismi genetici che confermano gli effetti benefici dell’olio extravergine d’oliva (Evo). Tuttavia, emerge che gli italiani, soprattutto i giovani, non ne conoscono i vantaggi e ne consumano quantità insufficienti.

La ricerca, intitolata “Effetti benefici dell’olio extra vergine di oliva: meccanismi molecolari coinvolti”, dimostra che le diete arricchite con olio Evo ad alto contenuto di polifenoli sono associate a un miglioramento del metabolismo, del peso corporeo e della glicemia, contribuendo alla prevenzione di malattie come il diabete e l’obesità.

Scarsa consapevolezza tra i consumatori
Nonostante le numerose prove scientifiche, il 46% degli italiani dichiara di non conoscere i benefici dell’olio Evo e il 35% ne utilizza meno di due cucchiai al giorno, contro i 3-4 consigliati dagli esperti.

Queste lacune sono particolarmente evidenti tra i giovani, con il 24% della popolazione che non sa cosa siano i polifenoli, percentuale che sale al 50% tra gli under 25. Questo dato evidenzia la necessità di un’educazione alimentare più capillare e di informazioni più chiare per il pubblico.

Educazione e informazione: le chiavi del cambiamento
Durante l’evento, è stato sottolineato che l’etichettatura, l’educazione alimentare nelle scuole e il ruolo dei medici di base possono fare la differenza. La Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo ha evidenziato la complessità dell’approvazione dei claim salutistici, mentre il Dr. Roberto Copparoni, del Ministero della Salute, ha rimarcato l’importanza di coinvolgere le istituzioni, le scuole e la grande distribuzione per diffondere una maggiore consapevolezza.

Un approccio scientifico per il futuro
Il Comitato Scientifico della Fondazione ha elaborato un compendio di studi sui benefici dell’olio Evo, destinato a medici, scuole e divulgatori.

“L’alimentazione è cultura e prevenzione,” ha affermato il Prof. Michele Carruba, presidente del Comitato Scientifico dell’Istituto, sottolineando che un uso corretto dell’olio Evo può prevenire malattie croniche come obesità, malattie cardiovascolari e diabete.

Un evento di grande rilevanza
L’appuntamento ha riunito istituzioni e scienziati, come l’On. Letizia Moratti, che ha sottolineato il ruolo dell’olio Evo come pilastro della dieta mediterranea e della salute. L’evento ha evidenziato l’importanza di unire scienza e divulgazione per costruire una cultura alimentare consapevole, in cui la prevenzione si traduca in benessere e qualità della vita per tutti.

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