È normale essere ansiosi prima di un colloquio di lavoro, ma se prende il sopravvento rischia di compromettere la sicurezza necessaria per affrontare la situazione. Al contrario, se gestita bene può diventare una preziosa alleata.
InfoJobs ha preparato un vademecum di 5 consigli pratici per trasformarle l’ansia in una risorsa: informarsi bene sull’azienda, vestirsi adeguatamente, fare le domande giuste, enfatizzare le soft skills e prestare attenzione alla postura e al linguaggio del corpo.
Di fatto, per affrontare un colloquio con successo, è essenziale comprendere a fondo l’azienda per cui ci si sta candidando, ovvero, ‘andare oltre’ sito web e pagine social aziendali. Conoscerne storia, missione, valori e i principali progetti in corso permette di rispondere in modo più specifico alle domande. E dimostra al recruiter che il candidato è sinceramente interessato e motivato.
Quando l’abito fa il monaco
L’abbigliamento è cruciale per una prima impressione positiva. È importante adattare il proprio look alla cultura e al settore dell’azienda. In un contesto professionale, un abbigliamento formale è spesso più consigliato, mentre in ambienti più creativi potrebbe essere accettabile un look più casual, ma sempre curato. La scelta di un abbigliamento appropriato dimostra rispetto per l’azienda e comunica serietà e attenzione ai dettagli.
Preparare domande è invece fondamentale per dimostrare non solo interesse per il ruolo e l’azienda, ma anche per capire se quel lavoro è effettivamente adatto. Dopo tutto, la decisione non è solo dell’azienda.
È utile porre domande che indaghino la cultura aziendale, il team, il responsabile e le opportunità di crescita professionale. Chiedere informazioni su come l’azienda affronta le sfide del settore o quali sono le aspettative per il ruolo permette al candidato di capire se l’azienda è in linea con i propri valori e obiettivi professionali.
Mettere bene in evidenza le soft skills
Quando si parla delle proprie esperienze, è importante non limitarsi a elencare le competenze tecniche (hard skill).
Le soft skill, come spirito d’iniziativa, mentalità creativa, pensiero critico, leadership, gestione del tempo e intelligenza emotiva e sociale sono altrettanto importanti.
I candidati dovrebbero evidenziare come hanno sviluppato queste competenze attraverso progetti universitari, esperienze scolastiche, volontariato o eventi quotidiani. Portare al recruiter esempi concreti aiuta a illustrare come le soft skill siano state applicate nella pratica, rendendo il candidato più credibile e convincente.
Comunicare sicurezza e sincerità con il linguaggio del corpo
La postura, il linguaggio del corpo e il modo di interagire durante un colloquio comunicano molto più di quanto si possa immaginare.
Un ottimo biglietto da visita è sorridere mostrandosi ben disposti alla conoscenza del selezionatore, nonché lieti di essere stati scelti come possibili candidati ad entrare a far parte dell’azienda.
È poi fondamentale mantenere una postura composta, che trasmetta fiducia e interesse.
Il contatto visivo regolare dimostra coinvolgimento e sincerità, mentre un ascolto attivo, evidenziato da cenni di assenso e risposte puntuali, mostra rispetto e attenzione.