Come “abbassare” la dichiarazione Isee 2021

L’Isee, l’indicatore della situazione socioeconomica del nucleo familiare, o Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, è il documento indispensabile per accedere alla maggior parte delle agevolazioni pubbliche. Oltre ad accedere a reddito e pensione di cittadinanza, serve infatti per valutare l’entità o l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie e della mensa scolastica, oppure poter rateizzare il pagamento delle cartelle. La dichiarazione Isee però non sempre rispecchia la situazione reale del nucleo familiare, poiché patrimonio e redditi di tutti i componenti della famiglia risalgono al secondo anno precedente alla presentazione della dichiarazione, e nella composizione del nucleo stesso possono subentrare modifiche.

È possibile aggiornare i redditi del nucleo familiare in tempo reale?

Esiste un modo per far sì che la dichiarazione Isee rispecchi la reale situazione reddituale della famiglia, ovvero, attraverso la presentazione del modello Isee corrente, che aggiorna i redditi del nucleo familiare in tempo reale. La validità dell’Isee corrente è pari a 6 mesi, e decorre dal momento della presentazione del modulo sostitutivo della dichiarazione.
Se però intervengono variazioni nella situazione lavorativa o nel godimento di eventuali trattamenti, l’Isee corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.
Per presentare questa dichiarazione è necessario che esista già, per lo stesso nucleo familiare, un Isee in corso di validità, e che, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario, si verifichi uno scostamento della variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare, pari almeno al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata con la prima dichiarazione Isee.

Come avvalersi del nucleo familiare ristretto

Uscire dal nucleo familiare per abbassare l’Isee è invece possibile soltanto se si cambia residenza, oppure nel caso in cui ci si possa avvalere del nucleo familiare ristretto per la presentazione di Isee sociosanitario-disabili, che include solo i redditi del disabile, del coniuge e dei figli. Il nucleo familiare ai fini Isee non sempre coincide con la famiglia anagrafica: in alcuni casi si può far parte dello stesso nucleo familiare anche se si ha una residenza differente, si è separati o divorziati. Il figlio maggiorenne non convivente con i genitori, ad esempio, fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non è coniugato e non ha figli.

Omettere di dichiarare redditi, beni mobili o immobili è una pessima idea

Dal 2020 ha debuttato l’Isee precompilato: il contribuente, in pratica, trova la dichiarazione Isee nel sito dell’Inps comprensiva di quasi tutte le informazioni occorrenti, come redditi, patrimonio immobiliare e mobiliare. In caso di errori, è possibile effettuare correzioni, ma in caso di controlli è indispensabile conservare la documentazione che comprova la presenza di inesattezze nelle banche dati e la veridicità di quanto dichiarato. Omettere di dichiarare redditi, beni mobili o immobili, riporta Adnkronos, è invece una pessima idea, non solo per le sanzioni penali, ma anche perché, con l’Isee precompilato quasi tutti i dati della dichiarazione saranno conosciuti dall’Inps ancora prima di presentare il modello.

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