Medicinali omeopatici: oltre 18 milioni di italiani li hanno utilizzati nel 2024

La conferma arriva dall’indagine ‘Scenario e consumatori di Medicinali Omeopatici 2025’, condotta da Eumetra per Omeoimprese: Il 98% degli italiani conosce i medicinali omeopatici, e il 66% li ha acquistati almeno una volta nella vita. Solo nell’ultimo anno, oltre 18 milioni di italiani (37%) hanno utilizzato medicinali omeopatici.
Un dato che indica un trend positivo e una fiducia crescente verso i prodotti omeopatici, considerati da molti un valido supporto alla salute.

Secondo l’indagine, l’omeopatia viene utilizzata principalmente per trattare sintomi influenzali, raffreddore e mal di gola, insonnia e stress, prevenzione e rafforzamento del sistema immunitario, dolori muscolari e articolari, disturbi gastro-intestinali.
Tra i fattori che spingono a scegliere l’omeopatia, la naturalità (54%), la sicurezza e l’assenza di effetti collaterali (42%) e la capacità di rafforzare il sistema immunitario (33%).

Medici di base e farmacisti guidano la scelta dei pazienti

Nel guidare le scelte dei pazienti, l’elemento centrale è rappresentato dai professionisti della salute. Il 44% degli utilizzatori di omeopatia ha ricevuto una prescrizione dal proprio medico di base o pediatra, mentre il 52% ha acquistato su consiglio del farmacista.
Il 31% del campione, però, ha espresso il desiderio di ricevere maggiori informazioni sui medicinali omeopatici, un dato che sale al 49% tra chi li ha utilizzati negli ultimi sei mesi.

Secondo gli intervistati, nel 54% dei casi il medico di base è il professionista della salute più indicato a fornire queste informazioni, il 40% riconosce questo ruolo al medico esperto in omeopatia, il 34% allo specialista e il 39% al farmacista.
Ma gli italiani si aspetterebbero di ricevere queste informazioni anche dalle strutture sanitarie pubbliche (27%) e dalle autorità sanitarie (26%).

L’identikit dell’utilizzatore omeopatico

L’esigenza di ricevere maggiori informazioni sui medicinali omeopatici da parte dei pazienti è legata anche alla mancanza di indicazioni terapeutiche nelle confezioni e sul foglietto illustrativo. Un’anomalia che tra tutti i Paesi europei riguarda solo l’Italia.

Ma chi sono i consumatori di medicinali omeopatici? La maggior parte appartiene alla fascia d’età 35-55 anni (72%), risiede prevalentemente nel Nord-Est e nel Centro Italia, con un picco in Toscana (75%) e ha figli (71%), a testimonianza di come l’omeopatia sia spesso una scelta che coinvolge il benessere dell’intero nucleo familiare.
Inoltre, è un target più femminile (60% vs 40% maschi), trasversale per età e area geografica, che mostra elevata soddisfazione nell’utilizzo, sia individuale sia per i membri della famiglia.

Canali di acquisto: il 92% preferisce la farmacia “fisica”

Nonostante la digitalizzazione abbia avuto un impatto significativo anche sul settore farmaceutico, per gli acquisti il 92% degli acquirenti continua a preferire il canale fisico delle farmacie e parafarmacie sul territorio. Gli acquirenti infatti esprimono necessità di un confronto diretto con il professionista della salute e del valore di un consiglio competente per questa tipologia di farmaci.

Tuttavia, l’online sta guadagnando terreno. Il 21% degli utilizzatori ha comprato almeno una volta su Internet, sebbene gli acquirenti esclusivi online siano ancora una minoranza (6%), che non va a sostituirsi con chi predilige un rapporto diretto con il farmacista.

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