Gestire lo stress non è solo una raccomandazione, ma una skill sempre più necessaria e richiesta nel mondo del lavoro. Per questo, Cegos ha individuato alcune Best Practice per trasformare lo stress da leva negativa a punto di forza.
La prima è quella di rilassarsi per contrastare la pressione, magari attraverso tecniche benefiche fisiche o mentali, mentre la seconda è riconoscere i fattori di tensione da digitalizzazione. La costante reperibilità e il sovraccarico di informazioni possono infatti causare stress. Identificare le fonti di tensione, cercando maggior equilibrio e supporto fra colleghi, può migliorare benessere generale e produttività.
Lo stress è una tensione fisica e mentale che non è necessariamente negativa. Anzi, può fungere da catalizzatore e motivare ad affrontare le sfide, migliorare le prestazioni e aumentare la mental agility. Questa dimensione positiva prende il nome di ‘eustress’, mentre la connotazione negativa nello stress è chiamata ‘distress’, e a lungo termine può danneggiare l’individuo.
Lasciare la “to do list” in ufficio
Secondo Cegos, si può allenare la propria resistenza psicologica alle difficoltà per trarne energia positiva. Tecniche specifiche aiutano anche a capitalizzare il passato, guardare al futuro con ottimismo e gestire la vita in modo più positivo.
Tra i primi obiettivi da porsi, vi è quello di lasciare la ‘lista delle cose da fare’ in ufficio, tracciando una linea di demarcazione chiara tra vita professionale e privata.
Stare insieme alla famiglia è considerato un efficace antistress, e mantenere le connessioni sociali, insieme all’attività fisica, è uno dei modi migliori per rilassarsi. Accortezze come introdurre pause dal cellulare o informare il team sulle fasce orarie in cui si può essere reperibili, consentono di pianificare meglio le proprie attività e vivere pienamente il tempo che si dedica agli affetti.
Imparare a dire no per evitare sprechi di tempo
Lo smartworking ha ridotto il tempo per recarsi in ufficio e ha permesso ai lavoratori di gestire meglio il proprio work-life balance. Tuttavia, questa possibilità richiede una certa disciplina per mantenere un confine ben delineato tra lavoro e privato.
Attività ludiche e sportive possono poi aiutare a calmare i nervi e i pensieri negativi. È importante, però, avere anche periodi di riposo e divertimento: noia e inazione stimolano la creatività, fondamentale per risolvere problemi quotidiani più o meno complessi.
Inoltre, l’organizzazione del time management aiuta a pianificare appuntamenti privati e professionali, riducendo la pressione. Sapere quando dire ‘no’ contribuisce a evitare sprechi di tempo e godersi quello libero.
Il pericolo del bore-out
Quando si è stanchi di non essere adeguatamente riconosciuti e ricompensati è importante richiedere un confronto chiarificatore con i superiori. Anche svolgere attività inferiori al proprio potenziale può essere pericoloso quanto lo stress costante. Questo fenomeno, noto come bore-out, può causare insoddisfazione, svogliatezza e depressione.
Ultimo consiglio, riporta Adnkronos: è importante condividere esperienze con persone che la pensano allo stesso modo, o disposte a capitalizzare eventuali divergenze di pensiero, per identificare i momenti di stress e trovare soluzioni costruttive. Evitando lamentele, e avendo sempre l’obiettivo di migliorare il proprio benessere, si contribuisce a un ambiente di lavoro più positivo e produttivo per tutti.