{"id":18,"date":"2021-05-14T10:36:49","date_gmt":"2021-05-14T08:36:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.limboccastrada.it\/?p=18"},"modified":"2021-05-14T10:36:50","modified_gmt":"2021-05-14T08:36:50","slug":"facebook-e-la-lotta-alle-fake-news-condivisioni-consapevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.limboccastrada.it\/?p=18","title":{"rendered":"Facebook e la lotta alle fake news, condivisioni &#8220;consapevoli&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lotta alle fake news \u00e8 un ambito sempre pi\u00f9 strategico per la rete e in particolare per i social network. Tanto che anche il colosso Facebook sta provando ad arginare il fenomeno con nuovi strumenti, simili a quelli gi\u00e0 messi in atto da Twitter. Questa la novit\u00e0, al momento in fase di test: per far s\u00ec che gli utenti condividano con maggiore consapevolezza\u00a0 post e notizie, nel prossimo aggiornamento della piattaforma ci sar\u00e0 un avviso specifico. Ovvero: quando gli utenti condivideranno un articolo basandosi solo sul titolo, potenzialmente contribuendo alla diffusione di fake news, vedranno un prompt che chieder\u00e0 se hanno prima letto la notizia. Si tratta di un passo ulteriore per la piattaforma di Mark Zuckerberg, che negli ultimi tempi \u00e8 stata pi\u00f9 volte al centro di polemiche relative alla diffusione di notizie non veritiere, in particolare durante le elezioni statunitensi e nel corso dell&#8217;emergenza sanitaria dovuta al Covid19.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Due opzioni prima di condividere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stando a quanto reso noto dal social network, se l&#8217;algoritmo di Facebook rilever\u00e0 che un un utente condivide un collegamento senza aprirlo, attiver\u00e0&nbsp; un messaggio nella parte inferiore della finestra con un testo che avvisa &#8220;Stai per condividere questo articolo senza aprirlo&#8221;.&nbsp;Facebook avverte che condividere articoli senza leggerli pu\u00f2 significare sia perdere informazioni importanti sia diffondere notizie inesatte. A questo punto, l&#8217;utente avr\u00e0 due opzioni ulteriori: o aprire l&#8217;articolo (e leggerlo) oppure continuare con la condivisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;esperienza di Twitter<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcosa di simile avviene gi\u00e0 su Twitter in fase di retweet di un post che contiene link a fonti esterne. Nel settembre 2020, infatti, Twitter ha reso disponibile la notifica che appare quando gli utenti tentano di ritwittare un articolo che non hanno aperto. Secondo l&#8217;azienda, la funzione ha avuto un certo successo: il prompt ha aumentato la probabilit\u00e0 che le persone leggano una notizia prima di condividerla. Sia Twitter che Facebook hanno lavorato per diminuire la disinformazione, adottando misure simili per raggiungere lo scopo. Come nel caso delle novit\u00e0 precedenti, \u00e8 probabile che l&#8217;avviso sullo sharing venga attivato prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. In ogni caso, sembra che la strada sia ancora lunga prima di riuscire a debellare il fenomeno delle fake: ogni strumento in questa direzione, pertanto, \u00e8 benvenuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lotta alle fake news \u00e8 un ambito sempre pi\u00f9 strategico per la rete e in particolare per i social network. Tanto che anche il colosso Facebook sta provando ad arginare il fenomeno con nuovi strumenti, simili a quelli gi\u00e0 messi in atto da Twitter. 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