Come funziona una caldaia a condensazione?

Sicuramente la caldaia è uno dei dispositivi più importanti di casa, uno di quelli che è possibile definire irrinunciabili. Senza la caldaia infatti, viene a mancare buona parte del comfort percepito tra le mura domestiche.

La caldaia ha infatti il nobile compito di riscaldare l’acqua che adoperiamo ogni giorno ad esempio per fare la doccia o semplicemente per lavare le mani, così come fornire l’acqua calda necessaria ai termosifoni per potersi riscaldare e consentirci di non patire il freddo in inverno.

Ecco dunque che la caldaia riveste per questo un ruolo veramente prezioso nell’economia del comfort domestico, un dispositivo di quelli che, quando non funzionano, ce ne accorgiamo presto.

Da qualche anno sul mercato a tal proposito sono arrivate le nuove caldaie a condensazione, che stanno lentamente sostituendo quelle normali.

Queste nuove caldaie offrono dei vantaggi non indifferenti che andremo ad esaminare in questo articolo. Quali vantaggi, riguardano sia l’aspetto economico che quello ambientale.

Il funzionamento di una caldaia a condensazione

Come funziona una caldaia a condensazione? Per rispondere a questa domanda è necessario premettere che una caldaia di questo tipo funziona grazie a dei materiali che sono molto più resistenti di quelli presenti nelle caldaie tradizionali.

La condensa ha infatti molto spesso un PH che può anche superare la soglia del 4,5 e che è in grado di corrodere tubature ed elementi vari. In particolar modo, l’acqua viene riscaldata per mezzo di un ingegnoso bruciatore cosiddetto a premiscelazione, che consente di emettere una quantità inferiore di monossido di carbonio aumentando l’efficienza della caldaia.

Inoltre i fumi di scarico vengono espulsi mediante un ventilatore che è posizionato in alto. Inoltre, la condensa prodotta viene poi convogliata e raccolta all’interno di un apposito pozzetto.

Bisogna aggiungere che il calore che si genera dalla combustione viene adoperato per riscaldare l’acqua, evitando anche di andare a disperdere inutilmente del calore durante l’emissione dei fumi di scarico.

Dunque questo tipo di caldaia si chiama “a condensazione” proprio perché è già il calore proprio dei fumi e del vapore acqueo che riveste un ruolo primario nell’ottenimento e gestione del calore.

Ecco dunque in sintesi spiegato il funzionamento di una caldaia a condensazione, che è profondamente diverso da quello di una caldaia tradizionale.

Conviene installare una caldaia a condensazione?

Sicuramente installare una caldaia a condensazione conviene, e comporta tutta una serie di vantaggi. Primo tra tutti sicuramente quello di riuscire a diminuire i consumi ed ottenere un concreto risparmio sulla bolletta del gas.

Certamente il costo di acquisto è leggermente più alto rispetto le vecchie caldaie tradizionali, ma grazie al risparmio in bolletta è possibile pensare di rientrare nell’arco di qualche mese dall’investimento.

Da considerare inoltre, aspetto questo non assolutamente secondario, che le caldaie a condensazione garantiscono un impatto ambientale decisamente minore grazie a temperature più basse rispetto a quella delle caldaie tradizionali.

Le caldaie tradizionali infatti hanno dei fumi la cui temperatura raggiunge 120 gradi, mentre quelli delle caldaie a condensazione non superano i 60 gradi.

Conclusione

Una caldaia a condensazione è dunque la scelta ideale se hai deciso di risparmiare sulla bolletta del gas e tenere in maggior considerazione la situazione relativa all’inquinamento e dunque alla salute del pianeta.

Se la tua caldaia tradizionale è ormai obsoleta, se questa presenta dei problemi o se per qualsiasi altro motivo stai pensando di effettuare la sostituzione caldaia, fai bene a scegliere un modello a condensazione per usufruire a lungo termine di tutti i suoi vantaggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.