Più del 50% dei vini liguri si produce a La Spezia e il più famoso è il Cinqueterre uno dei pochi della Liguria prodotto da un blend (taglio) di uve rispetto alla tendenza a produrre vino da monovitigno. Il bosco è il vitigno predominante, d buon vigore soprattutto in grado di dare principalmente struttura, il vermentino regala tendenzialmente profumi e l'albarola - da non confondesrsi con la bianchetta genovese, apporta acidità e freschezza.
Sulla costa che va a picco sul mare si trovano paesi arroccati e contornati da terrazzamenti di terra e sassi in un territorio dove nasce lo Sciacchetrà, un prodotto veramente raro.
Il vino è prodotto solo nelle annate particolari, quando il calore del sole fa arrossire le bucce degli acini di bosco, albarola e vermentino con colori intensi che si ritrovano nel bicchiere dopo molti anni.
Le uve sono vendemmiate a mano, con ceste, verso la fine di settembre e dopo l'appassimento al coperto sui graticci al riparo dell'azione diretta del sole si procede
si procede con la fermentazione in caratelli. Poi il vino viene fatto riposare per almeno tre anni così da perfezionare quelle doti meravigliose naturali.
giunti alla fine del tempo necessario in botte e bottiglia il vino si presenta con un colore giallo dorato tendente all'ambrato con profumi intensi di spezia e frutta secca come la mandorla ed essiccata come l'albicocca.
Amabileo dolce, caldo, vellutato, strutturato e decisamente sapido ha una buona persistenza gusto-olfattiva che lo rende molto gradevole abbinato al pandolce genovese, pasticceria secca genovese e anche con formaggi stagionati.
La zona di produzione comprende interamente i comuni di Monterosso al Mare, Riomaggiore, Vernazza e parte del comune di La Spezia denominato "tramonti di Biassa" e "tramonti di Campiglia" in provincia di La Spezia.Le sottozone Costa de Sera, COsta de campu, e costa da posa rientrano nel comune di Riomaggiore.
I bianchi sono da consumarsi entro 1 o 2 anni mentre lo sciacchetrà si può bere anche dopo i 4 o 6 anni.