Notizie sulla bontà del vino prodotto nelle colline del Valdarno Superiore si hanno a partire dal XIV secolo. I vini più buoni erano i Trebbiani insieme al vino di Montecarlo in Valdarno, ai vini di Pian di Scò e quelli delle colline di Montevarchi.
All'albo sono iscritte circa 80 aziende con una produzione media di 35.000 ettolitri di vino a Docg.
Mediamente alcolico, piacevole e brioso, il vino aretino si beve abbastanza giovane, anche se non mancano aziende che producono vini di maggior corpo, più adatti alla conservazione nel tempo.
ZONA: le zone più vocate della provincia di Arezzo fino al confine con i territori dei colli Fiorentini, colline Senesi e del Chianti Classico. Valdarno aretino, Valdichiana aretina e basso Casentino. Immissione al commercio dal 1° marzo successivo alla vendemmia, resa max di 80 q/ha.
UVA: Quella del Chianti Classico con le varianti richieste per la DOC o DOCG.
Sangiovese: dal 75% al 100%
Canaiolo: fino al 10%
Trebbiano o Malvasia: 10%
Vitigni antichi: per un max del 10%
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: colore rosso rubino tendente al granato con l?invecchiamento; Sapore: asciutto, fresco, brioso e frizzante.
Alcolicità: 11,5-13% vol.
Acidità totale: 5-7%
ABBINAMENTI: vino da tutto pasto. Antipasto toscano, primi di pasta con ragù di carne rossa o bianca o selvaggina, secondi piatti: dallo stufato, al roast-beef, la carne arrosto o alla brace e in umido.