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La Via Francigena
La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Franchigena, è parte di un fascio di vie che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell'epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme. I primi documenti d'archivio che citano l'esistenza della Via Francigena risalgono al XIII sec. e si riferiscono a un tratto di strada nel territorio di Troia in provincia di Foggia.
La storia narra che fu Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, recandosi a Roma in visita al Papa Giovanni XV, a segnare l’inizio del cammino, noto come Via Francigena. Era l'anno 990 d.C. e Sigerico impiegò 79 giorni per percorrere i 1.600 km del percorso, determinando la nascita di uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio. Ma non è solo questo, è un itinerario che coinvolge un'ampia fascia del nostro territorio e anche un’occasione unica di scoperta e conoscenza dei luoghi che tocca, dei loro tesori e delle opportunità che offrono: un patrimonio fatto di cultura, arte, storia, natura e senso dell’ospitalità. Una prima idea di unione europea, non negli interessi commerciali, ma nel desiderio di scambi culturali. Nacquero molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi.è un itinerario che appartiene alla storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per Roma. L'itinerario coinvolge un'ampia fascia del nostro territorio ed è anche un’occasione unica di scoperta e conoscenza dei luoghi che tocca, dei loro tesori e delle opportunità che offrono: un patrimonio fatto di cultura, arte, storia, natura e senso dell’ospitalità. Una prima idea di unione europea, non negli interessi commerciali, ma nel desiderio di scambi culturali.