Civitella in Val di Chiana. La storia da sito etrusco-romano a Civitella del Vescovo e Civitella in Val di Chiana.
Civitella è un piccolo e grazioso borgo medioevale ma costruito su un preesistente sito di età etrusco-romana provata anche dai rinvenimenti di un'urna cineraria con iscrizione etrusca presso Viciomaggio o del cippo sepolcrale rinvenuto nella chiesa di San Pietro a Ciggiano. Più tardi, alcuni dei luoghi come Gaenne o la Rocca di Civitella diventeranno forti longobardi con le caratteristiche di sorgere su colli notevolmente rialzati e capaci di controllare vaste zone. Tra il IX e l'XI secolo l'intera area ebbe un periodo di fondamentale sviluppo, legato al diffondersi di pievi, monasteri, badie e ospedali, sorte lungo le antiche vie romane e le nuove strade medioevali. A partire da questo periodo si hanno sempre maggiori notizie del castello del “feudo di Civitella”, che dopo il Mille passò al vescovo di Arezzo. Il castello venne chiamato “Civitella del Vescovo” per la sua appartenenza ai Vescovi di Arezzo, che l'avevano eletto a capoluogo del loro viscontado in Val d'Ambra. Tra i residenti illustri vi sono il vescovo ghibellino Guglielmino degli Ubertini (nominato a soli 29 anni). Nella vicina Pieve al Toppo (oggi frazione del Comune di Civitella) si consumò una delle famose battaglie tra Guelfi e Ghibellini nel 1288. L'anno successivo i ghibellini vennero definitivamente sconfitti dai Guelfi nella battaglia di Campaldino (Poppi, AR, 11 giugno). Nel XIII secolo, Civitella subì la sua prima distruzione e fu ricostruita nel 1272 per ordine di Guglielmino degli Ubertini e dopo Campaldino (1289), Civitella venne occupata dai fiorentini. La strada dei Mercanti In epoca Leopoldina questa arteria venne utilizzata come via secondaria per trasportare il grano dalle fattorie della Valdichiana al Valdarno passando per la Valdambra, ma il tracciato esisteva sin dal Medioevo. Esso toccava alcune località rinomate per i mercati e per le fiere, come Caggiolo, Mercatale, Selvapiana, Levane. Il percorso partiva presumibilmente nei pressi della Fattoria di Fontarronco, passava da Spoiano, costeggiava il Leprone, arrivava poi a Caggiolo e alla Palazzina, per scapicollare subito dopo il passo di Mercatale. Lasciato l'attuale territorio di Civitella correva lungo la Trove verso la Valdambra per arrivare infine a Levane. Sull'origine romana della strada non esiste accordo tra gli studiosi. Il periodo nazi-fascista Il 29 giugno 1944, durante la seconda Guerra mondiale, gli abitanti dei paesi di Civitella, Cornia e San Pancrazio (in comune limitrofo) subirono un terribile massacro da parte delle armate tedesche della divisione Herman Göering. Le vittime furono 115 a Civitella, 58 a Cornia e 71 a San Pancrazio. Per tale accaduto, nell'anno 1963, è stata conferita al Comune di Civitella in Val di Chiana una medaglia d'oro al valor civile (atto di conferimento).