Proprietà: Comune di Zocca
Gestione: Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina
Direttore: Monzali Giuliano
Orari apertura: la domenica e i festivi da Pasqua alla prima domenica di Novembre.
Mattino: 10,00 – 12,00
Pomeriggio: 15,00 – 19,00
Durante la settimana apertura per gruppi o scolaresche (€ 1,00 a persona) previa prenotazione Ingesso: Adulti: € 2,50 – ragazzi fino a 14 anni € 1,00 – gruppi € 1,00 a personaIl biglietto cosiddetto “del Parco” permette allo stesso prezzo di visitare il Museo della Tigella a Samone, la mostra permanente degli ambienti del parco presso il centro-parco “ Il Fontanazzo” e salire sul Sasso della Croce.
Durata della Visita: 1 ora.
"Il Centro documentazione - MUSEO DEL CASTAGNO” nasce nel 2000 presso l’ospitale di San Giacomo di Zocca (MO) .Un luogo non certo casuale,il monte di San Giacomo ed il suo ospitale hanno fatto la storia di queste terre,ed ancora oggi il castagneto qui custodito è uno dei più belli della zona.
L’ospitale ,che al pianoterra ha accolto il museo,ha origini antiche e lo si trova menzionato per la prima volta in un documento del 1186.
Una parte del museo è dedicata ad un cibo tradizionale: il Borlengo Il borlengo è un cibo che fa parte della cultura e della tradizione della valle del Panaro; risale a periodi antichi e si inserisce in quel panorama di pani conosciuti fino dalla preistoria.
E’ quindi facile accomunarlo alla schiera dei cibi legati al cibo-sole come cibo–vita di origine pagana e ai festeggiamenti che si tenevano per l’inaugurazione di un nuovo ciclo stagionale.
La tradizione orale tramanda che è un cibo per tradizione carnevalesco, cucinato nel periodo che dall’Epifania conduce al martedì grasso.
Il termine borlengo, nella versione dialettale detto “burlang” o “burleng” deriva probabilmente da “burla”. In alcune denominazioni è chiamato anche “berlengo” e “berlingaccio” era il nome con cui veniva denominato il carnevale in epoche medievali.
Il borlengo è stato da sempre considerato un cibo povero; a conferma di ciò se ne hanno poche menzioni nella letteratura.
A farina e acqua si è aggiunto il sale e in seguito un condimento (lardo fuso, rosmarino, aglio) e Parmigiano Reggiano grattugiato.
La preparazione dei borlenghi si caratterizza per due fattori predominanti: la semplicità degli ingredienti e la complessità dell’esecuzione.
Di fronte al Museo del Castagno è situato il Museo-Laboratorio del borlengo collocato in due sale.
Una sala è dedicata alla parte espositiva. Vecchie padelle per borlenghi, oggetti legati alla cultura e tradizione contadina si alternano a numerosi cartelli esplicativi su dove, come si prepara questo gustoso piatto tradizionale. Nell’altra vi è stato realizzato il laboratorio per insegnare a preparare il borlengo. Periodicamente vengono realizzati corsi finalizzati allo scopo.
Chi fosse interessato può inviare un’e-mail, verrà contattato al momento dell’organizzazione del corso.