In Et Romana (190 a.C.) Marco Emilio Lepido esercit la sua autorit di console Romano. Nel 77 a.C. Cicerone nomina per la prima volta il nome della citt di Reggio nell'Emilia.
Durante le dominazioni barbariche nelle divisioni territoriali Reggio sede di un ducato longobardo.
In epoca Cristiana e Alto Medioevo (circa a met del secolo IV d.C.) Valentiniano III (imperatore) proclama la sottomissione del vescovado di Reggio alla Chiesa di Ravenna.
Nel 701 la citt si onor di un insigne monumento: il Tempio di S. Prospero.
Secondo una tradizione orale lo stesso Carlo Magno diede alla nostra citt nel 787 la facolt di fondare Scuole pubbliche. Data al 787 la elezione del primo Duca reggiano.
Nel secolo IX Carlo Magno conduce prigionieri reggiani in Francia e viene costruito il primo Ospedale reggiano.
Dopo il Mille Matilde di Canossa (1046 1125) Regina di uno stato che si estendeva da Mantova a Lucca, da Firenze al Delta del Po e fu protagonista dello scontro fra Impero e Papato. Importante la sua mediazione affinch limperatore Enrico IV fosse perdonato dal Papa a Canossa.
Nel 1127 viene nominato il primo Console; altre cariche nel Comune furono quelle dei Capitani e dei Sindaci.
L'arrivo degli Estensi
Dal 1100 circa in poi Reggio fu segnata da discordie e lotte civili.
Negli anni 1276-78 per la cattiva stagione ed altre cause vi sono malattie e pestilenze: il Comune prende misura di sicurezza.
Nel 1281 sono ultimate le mura che circondano lintera citt. Nel 1285 fu costruito un pozzo comune in Piazza del Duomo.
Dalla fine del XIII secolo i reggiani, dopo lotte con le citt vicine, si sottomettono ad Obizzo dEste, signore di Ferrara. Il 4 Ottobre 1326 ha fine il secondo governo e crolla la libert del Comune. L8 settembre 1474 fu una data gloriosa per la nascita del cittadino e poeta Ludovico Ariosto.
Nel 1527 infuri a Reggio ancora la peste che in un anno fece morire pi di 7000 cittadini. Nel 1550 in vista della scarsit degli alimenti viene fatto un censimento: le bocche da sfamare erano 13070. Nel 1556 Cornelio Bentivoglio fa bonificare vaste zone di terreno procurando un notevole vantaggio di raccolti.
Vari esponenti della famiglia d'Este si avvicendano per governare la citt di Reggio. Nel 1780 si costruiscono 2 ponti: quello sul Secchia a Rubiera e quello di S.Pellegrino sul Crostolo.
La sorte della vita reggiana viene mutata nel 1796 con la costituzione della Repubblica Reggiana, che tuttavia ebbe breve durata. Lanno seguente ha inizio il periodo napoleonico. Il 5 dicembre venne inaugurato solennemente il Liceo di Reggio: ne fu Presidente Filippo Re.
Il 27 dicembre si riunisce a Reggio il primo Parlamento Italiano con i deputati di Modena, Bologna e Ferrara con gli stessi deputati reggiani; il giorno seguente venne proclamata la Repubblica Cispadana "una ed indivisibile". Il 7 gennaio del 1797 i membri della Repubblica Cispadana dichiarano "universale" la bandiera con i tre colori rosso, bianco e verde, che diventer poi la bandiera dellItalia unita.
Il 1860 lannessione della citt al Regno dItalia con 50012 voti favorevoli e 77 voti contrari.
Il 31 agosto 1862 con decreto n. 814 il Sovrano istitu la Camera di Commercio di Reggio Emilia.
La conquista del Comune di Reggio nelle elezioni del 1899 e la nomina a sindaco di Alberto Borciani furono il segno di un cambiamento epocale che mut profondamente il volto della citt.
In quegli anni la crescita economica e demografica (il Comune passa da 50.000 abitanti nel 1851 ai 70.000 del 1911) impose labbattimento delle vecchie mura. Lamministrazione socialista avvi una serie di municipalizzazioni di servizi (farmacie, acqua, elettricit), mentre la Cooperative di Lavoro si organizzavano in Consorzio nel 1904.
Dopo la parentesi della sconfitta elettorale del 1904-1907, il Comune socialista prosegu nella sua politica di innovazione sia nel settore scolastico che edilizio (la costruzione delle Case Operaie) mentre lindustria iniziava a consolidare la propria presenza nelleconomia locale.
La nascita delle OMI (Officine Meccaniche reggiane) ad opera di Giuseppe Menada nel 1901 era un segnale importante anche per il coinvolgimento nelloperazione di capitale non reggiani.
Lo scoppio della prima guerra mondiale acceler il processo di sviluppo del settore industriale sia per lattivit bellica che nella preparazione di manodopera specializzata che avrebbe contribuito in maniera decisiva allo sviluppo del settore meccanico agricolo.
La fine del conflitto e lacuirsi della scontro sociale furono vissuti drammaticamente nel reggiano dove la predominanza socialista fu confermata nelle elezioni del 1919. Il predominio non fu sufficiente ad opporsi allazione dei ceti agrari e industriali che trovarono alleati la piccola borghesia commerciale danneggiata dallaffermarsi della cooperazione di consumo.
La seconda guerra mondiale acceler il razionamento dei beni di prima necessit,, linadeguatezza della macchina bellica fascista, il crollo dei fronti di guerra si ripercossero sulla tenuta del regime. Il grande corteo del 26 luglio 1943 che a Reggio salut la caduta del fascismo e le feste in tutta la provincia ne furono la conferma. La prima banda partigiana fu quella dei Fratelli Cervi che pag con luccisione dei sette fratelli laver anticipato la lotta armata che comunque dilag.
Il 25 aprile 1945 si ricostituiscono le amministrazioni democratiche prima sotto la guida del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) poi con le elezioni del 1946 con amministrazioni democraticamente elette. Sul finire degli anni 60 il benessere raggiunto con uno sviluppo equilibrato dei principali settori produttivi porta Reggio ai primi posti nelle classifiche nazionali per livelli di vita ma molto si dovuto fare per mantenerli.
Reggio Emilia, piccola grande citt darte
Una delle cose che ci salta subito allocchio passeggiando per le vie del centro, la via Emilia dellepoca Romana. Sotto una copertura trasparente si intravedono grandi blocchi di pietra a circa due metri di profondit, praticamente intatti.
Nel centro troviamo gli edifici pi antichi, risalenti allepoca medievale.
Una delle chiese pi scenografiche San Prospero (997) sullomonima piazza. Fu fondata per conservare le reliquie del patrono della citt. Accanto possiamo scorgere la Torre Campanaria.
Nella limitrofa Piazza Prampolini (detta anche Piazza Grande) possiamo trovare la Cattedrale romanica, il Battistero, il Palazzo del Monte, la Fontana del Crostolo ed infine il Palazzo Municipale.
Reggio Emilia si pregia del titolo Citt del Tricolore perch qui nata la bandiera italiana, nel 1797 durante la Repubblica Cispadana. Allinterno del Palazzo comunale troviamo il Museo del Tricolore, la cui visita obbligata per ogni turista che visita per la prima volta la nostra citt.
A cinque minuti da Piazza Prampolini situato il Teatro Municipale (1857): stile neoclassico, colonne, statue ed atmosfera risorgimentale.
Pi antico il Teatro Ariosto. Poco distanti i Musei Civici che contengono una grande raccolta naturalistica, oltre a collezioni darte e di archeologia. Da qui si arriva alla chiesa pi affascinante di Reggio: la ricca e barocca Basilica della Ghiara e poi al Palazzo Ducale, sede della Provincia e della Prefettura.