Nero d'Avola Il Nero d'Avola è il vino siciliano più conosciuto e apprezzato nel mondo, dagli esperti è infatti chiamato "Il principe dei vini siciliani". La sua messa in commercio risale però agli inizi degli anni sessanta. Fino a quell'epoca si usava per aggiunta agli uvaggi per far aumentare la gradazione alcolica. Questa tipologia di uva arriva infatti senza problemi ai 15 gradi. Verso i primi anni '60, alcune aziende decisero di farne un vino da tavola con nuove tecniche di vinificazione più rispondenti alle esigenze del mercato che prevedevano una diminuzione del grado zuccherino ed un aumento dell'acidità. Da allora è salita d'importanza la qualità del prodotto sia in Italia che all'estero. Oggi, dopo le prime prove, è coltivato sempre più anche fuori dalla Sicilia e dall'Italia, per esempio in California e in Australia. Si contano ad oggi circa 500 produttori siciliani che imbottigliano Nero d'Avola. La zona più vocata è l'area di Noto, confinante con il comune di Avola, appunto da cui il nome del vitigno. Le contrade che danno il prodotto migliore sono: Buonivini, Bufalefi, Maccari e Archi, sia per il suolo che per la costante brezza estiva che soffia dal mare ed è responsabile della qualità finale. Dopo il boom e l'adozione di sistemi di coltivazione a filare pochi hanno preferito il tradizionale alberello, più costoso e meno produttivo, ma con rese qualitativamente superiori dal punto di vista organolettico e del potenziale d'invecchiamento. Il Nero d'Avola ha un gradevole colore rosso rubino, la cui intensità varia a seconda delle tipologie del vigneto o dell'invecchiamento e ha un gusto con sentori di bacca, di ciliegia, prugna, talvolta speziato. Va servito a 18° C e si abbina a carni rosse, arrosti e formaggi stagionati.