Sanlùcar de Barrameda
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Sanlùcar de Barrameda (Cadiz), Spagna
Sanlúcar de Barrameda è situata nella Costa Atlantica dell'Andalusia essendo una delle principali popolazioni della Provincia di Cadice.
Compresa nel margine sinistro della foce del Rio Guadalquivir `circondata di immensi spazi naturali di singolare bellezza con particolarità faunistiche e geomorfologiche, poiché si tratta del Parco Nazionale di Doñana, universalmente conosciuto e valorizzato come una delle principali riserve naturali del COntinente naturali e dichiarato dall'UNESCO Riserva della Biosfera.
Ad oggi conta 61.648 abitanti e la sua economia si sviluppa intorno ai settori primari: pesca di prossimità, agricoltura, flora bassa; secondario: la produzione dei vini, l'Ebanisteria, l'edilizia; e nel terziario: fondamentalmente i servizi turistici, l'alberghiero etc.
Lo strategico enclave, nel porto naturale formato dalla foce del rio, spinge da tempo immemore marinai e commercianti a scambi commerciali con le popolazioni dei dintorni, le cui origini rimandano alla mitica civiltà Tartésica, voluta dalla costruzione del Tempio dedicato alla Dea fenicia dell'Amore e della Fecondità Astarte.
Questi rapporti commerciali dettero origine ad una fiorente mescolanza di culture che culminarono nel assedio di Guzman il Buono nel 1297.
Sono i "Guzmani" e i suoi discendenti fino al 1640, "i Duchi di Medina Sidonia", specialmente nel contesto della Scoperta del Nuovo Mondo, e a posteriori Godoy e i Duchi di Montpensier nel secolo XIX, gli autori di gran parte dell'importante Patrimonio Storico Artistico di Sanlùcar de Barrameda, la chiave della conoscenza di questa località,
oggetto di grande interesse per i suoi visitatori e orgoglio dei suoi cittadini.
Con quasi 7 km di spiagge che godono di un piacevole clima, tanto in inverno che in estate e di un numero di ore di luce solare oltre la media, con bellissimi e rinomati tramonti, che costituiscono fonte di ispirazione per pittori e poeti; con una interessante
e varia gastronomia locale basata nelle eccellenti materie prime del mare, della terra e anche del suo vino chiaramente, la manzanilla; così come le sue feste particolari e le tradizioni, che nelle cronache medievali risaltavano già come incomparabili in pompa magna
e partecipazione popolare a quelle della corte veneziana:
Pellegrinaggio e traversata del rio nel Rocio, Fiera e Festa della Manzanilla, Settimana Santa, Vergine del Carmine, Patrona della Misericordia, Carriere di Cavalli nella Spiaggia, Esaltazione del Rio Guadalquivir, etc; con la sua attraente programmazione culturale, inframezzata da Musica, salpicada de Música, esposizioni, corsi, teatro, etc, e per
ultimo la Manzanilla, tanto parte della vita sociale e festiva di Sanlucar, identificata con il suo stile di vita e idiosincrasia, aderendo tutti questi componenti a convertire a Sanlucar in un centro di Pellegrinaggio di turisti e visitatori da tutto il mondo, che si costituiscono a lorovolta come principali ambasciatori delle sue eccellenze e della sua attrattività.