Come testimoniano i numerosi resti presenti sia nel territorio urbano che nelle aree circostanti, Jerez è stato, nel corso della storia, un luogo fortemente influenzato dai diversi popoli che si sono insediati nel suo territorio.
Le vestigia della Xera fenicia, la romanizzata Ceret, l’importante Sherish musulmana e le successive costruzioni cristiane, rappresentano l'ampia gamma di stili architettonici ed edifici singolari che fanno di Jerez una bella città, dotata di una fisionomia urbana veramente unica.
Sono pochi i luoghi in Spagna che possono vantare lo stesso riconoscimento a livello internazionale di cui gode Jerez. Grazie al suo vino, Jerez, Xerez o Sherry, il nome della nostra città ha superato già da tempo le frontiere, tanto da essere divenuto universale.
Ma l’importanza di Jerez non è data solo dal suo vino e dall’ architettura dei suoi singolari edifici; Jerez ha molto di più da offrire: terra del cavallo cartusiano o cartujano, del toro de lidia (toro da combattimento), culla dell’arte del flamenco, città dei motori e di grandi eventi; la città è di dichiarato interesse storico e artistico.
Jerez è attualmente una grande città in cui la tradizione e la modernità più pura convivono in armonia. Grandi centri commerciali e viali convergono in un centro urbano allegro e vivace, nel quale si uniscono lo shopping e le tapas. Oltre allo Sherry, a Jerez si produce anche brandy e vinagre, ovvero aceto di qualità. L'area risente anche della produzione di Jamon Iberico, il prelibato prosciutto. Queste caratteristiche distintive, aggiunte alla straordinaria posizione geografica, al suo clima, ad elementi di attrazione turistica unici e vari, alle moderne infrastrutture, fanno sì che preferire Jerez come luogo da visitare o in cui vivere sia la scelta perfetta.
Infine lo sport. Alla periferia nord di Jerez de la Frontera si trova uno dei circuiti del Moto GP più rinomati del campionato di motociclismo, e fino a qualche tempo fa anche della Formula Uno.
A breve sarà possibile visitarlo, salire a farsi una foto sul podio o visionare il documentario della storia del circuito o toccare con mano i cimeli come caschi, tute e quant'altro appartenuti ai campioni che hanno corso in quel tracciato.