La storia di Abbadia Ardenga è antica e movimentata ed affonda le radici nel profondo Medio Evo quando, nel secolo XI, fu fondato il Monastero dell'Ardenga ad opera di un conte di stirpe francese, dei Ranieri. Il Monastero fu in parte distrutto, secondo il triste destino delle tante località del contado senese nel duro periodo medioevale. Nella Chiesa romanica di S. Andrea di Abbadia Ardenga, sono stati ritrovati degli elementi di architettura dell’epoca, ma il ritrovamento di oltre due terzi di un’antica cripta è sicuramente il più importante e sensazionale. Si tratta di una cripta a sette navate di cui due occupano l’intera larghezza della Chiesa. Nelle volte vi è la presenza di una decorazione costituita da antichi motivi pittorici floreali, forse i soli esistenti in tutta la regione senese. Interessante è il campanile a vela trecentesco, le colonne piegate verso l’esterno della chiesa sono il particolare che incuriosisce appena varcato il portone.
La Cantina
I locali che costituiscono oggi la cantina di Abbadia Ardenga fin dal periodo etrusco-romano, si trovavano al centro di strade di grande comunicazione. Nel luogo fu costruito uno dei primi torrioni di vedetta e di difesa. La Torre Nera, cosidetta per il colore della pietra, dominava un lungo tratto di strada verso Roma e verso Siena. Divideva idealmente la Valle dell’Asso dalla Valle dell’Arbia.
Nel 990 vi soggiornò l’arcivescovo di Canterbury (Sigerico) durante il suo viaggio di ritorno da Roma a Londra. La cantina Abbadia Ardenga riceve gruppi da 8 a 130 persone, a seguito di prenotazione scritta effettuata alcuni giorni prima. I ricevimenti possono essere effettuati nei giorni festivi e prefestivi.
Il ricevimento ha il seguente svolgimento: accoglienza nel parco dell'azienda, o al coperto in caso di pioggia, dove si possono ammirare i vigneti, la città di Montalcino e le splendide colline toscane. Assaggio di un vino con stuzzichini; visita guidata della cantina e del museo dove si possono osservare gli attrezzi dell'era contadina.
assaggio dell'olio DOP Terre di Siena con pane e vino rosso IGT
assaggio del vino Rosso di Montalcino DOC con pane e prosciutto
assaggio del vino Brunello di Montalcino con cacio pecorino
assaggio della Grappa di Brunello Riserva con dolci secchi toscani (cantucci)
Per la visita guidata della “Cantina Museo di Montalcino” occorrono da una a due ore..
La cantina è geolocalizzata e può essere facilmente raggiunta sfruttando la navigazione satellitare gps con navigatori TomTom, Garmin e con iphone e telefoni cellulari umts.