Opi, un piccolo centro nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è arroccato su una collina, domina su due versanti, l’Alta Valle del Sangro. Il suo nome lo si fa derivare da Ope la dea safina dell’abbondanza alla quale era dedicato un tempio italico sulla parte più alta del paese, un altra versione invece ci riporta ad un “oppidum” un centro fortificato che i romani costruivano per il controllo delle valli.
I pascoli della piana di Opi e della Val Fondillo, bellissima valle nel Cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo permettono, oltre alla pratica invernale dello sci di fondo, l’allevamento semi-brado da cui derivano ancora oggi carni e formaggi lavorati a latte crudo, di elevata qualità, come pure l’ottimo miele che ai piedi del M. Marsicano può contare non solo 1000 ma milioni di fiori diversi, data l’eccezionale biodiversità dei territori protetti abruzzesi, unica in Europa.