Il Cannonau è il vino rosso che forse rappresenta maggiormente la Sardegna. La coltivazione del vitigno è diffusa in tutta l'isola, ma trova il suo habitat ideale nelle aree più centrali dell'isola sarda. Molti studiosi sono concordi nel ritenerlo importato dalla penisola iberica. Almeno il 20% della superficie vitata sarda è rappresentata dal Cannonau, con una concentrazione non inferiore al cinquanta per cento nella Provincia di Nuoro. Le rese di uva per ettaro si mantengono nella media di 80 quintali senza eccessivi picchi. Il vino Cannonau acquista una finezza particolare di gusto e di profumo variabile da zona a zona; quasi sempre risulta caldo, con un retrogusto che ricorda il dolce-amaro della cioccolata. Oggi, con lapplicazione delle moderne tecnologie, questo vino viene quasi tutto imbottigliato dopo una limitata permanenza (circa un anno) in botti di legno pregiato. La Denominazione di Origine Controllata lo qualifica come Cannonau di Sardegna, nelle diverse versioni di produzione. La maggiore percentuale di questo prodotto è destinata ad alimentare il mercato del vino da pasto nonostante il suo alto grado alcolico (13,5 % vol.). SCHEDA TECNICA Vitigno: Cannonau min. 75% , Bovale di Spagna. Bovale Sardo, Carignano, Pascale di Cagliari, Monica,, soli o insieme max 10%. Zona dorigine: vari comuni in tutta la Sardegna. Colore: rosso rubino più o meno intenso, tende all'aranciato con l'invecchiamento. Odore: intenso, fragrante, etereo. Gusto: secco, sapido, leggermente tannico, molto caldo, pieno, morbido. Grado alcoolico: 13.5 % vol. Invecchiamento: minimo un anno. Il tipo 'Riserva' va oltre i 3 anni. Il tipo superiore naturalmente secco, due anni. Accostamenti al cibo: piatti di carni molto strutturati, brasati, selvaggina, formaggi maturi.