Secondo le ricostruzioni storiche basate sui rilievi archeologici e sulle fonti della storiografia antica, la piana di Aosta, compresa tra i fiumi Dora Baltea e Buthier, era già abitata intorno all’anno 1000 da popolazioni gallo-celtiche, denominati comunemente Salassi. La vera e propria fondazione di un centro urbano risale però al 25 a.C., anno in cui il legato dell’Imperatore Augusto Aulo Terenzio Varrone Murena, sconfitti definitivamente i Salassi con la forza e con l’inganno, fece costruire una città fortificata in cui potessero insediarsi i veterani delle legioni. Nasce così Augusta Praetoria Salassorum sul sito dell’antica Cordelia, mitica capitale del popolo Salasso, all’incrocio esatto delle vie dirette al Grande e al Piccolo San Bernardo. La città viene dotata di tutte le strutture tipiche delle città romane: teatro, anfiteatro, terme, fortificazioni e un arco trionfale dedicato ad Augusto.
Posta al centro di importanti vie di comunicazione, la città di Aosta vive un periodo di relativa prosperità e crescita economica.
Dopo la caduta dell’Impero romano, la città è sotto il dominio del Regno di Borgogna e ne segue le vicende fino al 1032, anno in cui passa definitivamente sotto il dominio dei conti, poi duchi, di Savoia. Con la promulgazione della Charte des franchises nel 1191, ovvero una serie di esenzioni fiscali estese poi, col tempo, a tutto il territorio regionale, la città, dopo il periodo di decentramento alto medievale, torna ad avere un ruolo centrale nel panorama regionale. Con questo documento, inoltre, i cittadini aostani erano posti sotto la diretta giurisdizione del conte di Savoia. All’interno dell’ordinamento giuridico-fiscale sabaudo, Aosta rivestiva così il ruolo di primitivo capoluogo regionale, dove si svolgevano annualmente de Audiences générales, alla presenza dello stesso conte.
La città segue le sorti di Casa Savoia lungo i secoli successivi fino all’unità d’Italia ed è partecipe dei grandi cambiamenti del paese. Nel 1896 il primo treno arriva ad Aosta e nei primi anni del ‘900 viene fondata l’industria siderurgica “Cogne” da parte dell’Ansaldo. La città, negli anni successivi, subisce un forte incremento demografico, dovuto anche, nel 1926, alla creazione della Provincia di Aosta, che significò l’arrivo in città di numerosi nuovi uffici, funzionari e impiegati da tutte le parti di Italia.
Il dopoguerra è, per la città, nuovamente foriero di importanti cambiamenti: con la promulgazione dello Statuto speciale di autonomia, Aosta passa al rango di capoluogo regionale, divenendo sempre più una città dei servizi e delle istituzioni. L’espansione del turismo alpino, la nascita delle stazioni sciistiche e l’impulso dato alle fiere tradizionali di artigianato proiettano Aosta, a partire dagli anni ’70, in una nuova dimensione, rendendola, com’è oggi, una città turistica e dei servizi, senza dimenticare l’originario ruolo di carrefour, al centro delle comunicazioni commerciali con la Francia e la Svizzera.