Eretto tra il 1569 e il 1572, il Tempio di Santo Stefano della Vittoria è una delle opere architettoniche più importanti realizzate da Giorgio Vasari. Fu commissionato da Cosimo I De' Medici per celebrare la vittoria delle truppe medicee sui quelle francesi avvenuta a Scannagallo nel 1554.
La copertura dell’edificio richiama fortemente la cupola brunelleschiana del Duomo di Firenze.
Il Tempio era decorato al suo interno da una grande pala d’altare composta di tre scomparti.
Entrambi il Tempio e l’altare ligneo hanno subito un lungo processo di degrado culminato nel 1972 con la caduta di un fulmine che ha provocato gravissimi danni all’altare e alle strutture. La soprintendenza di Arezzo è intervenuta negli ultimi anni nel restauro dell’edificio e della sua decorazione. Per quanto riguarda la pala d’altare il restauro ha interessato sia le tavole dipinte di cui era composta che la grande cornice lignea in cui esse sono inserite.