Museo Statale d’Arte medievale e modernaPalazzo Barbolani, Via San Lorentino.
Massima raccolta di arte aretina dal Medioevo all’Ottocento, iniziata già con le soppressioni delle compagnie religiose e poi con la Pinacoteca comunale istituita nel 1866, in esso sono confluite tutte le collezioni pubbliche e private della città antecedenti quella data. Da non mancare. Opere di Margaritone, Dietisalvi di Speme, Pietro Lorenzetti, Buffalmacco, Spinello Aretino, Parri di Spinello, Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli, GiorgioVasari ecc.. Opere di Giorgio Vasari esposte nel Museo:
Il convito di Ester e Assuero, enorme dipinto su tavola (circa cm 350x700), nato per il refettorio del Monastero benedettino delle Sante Flora e Lucilla, risale al 1548. Ci mostra uno spaccato di vita cortigiana, tra gioielli celliniani e stoviglie d’epoca, che alludeva in realtà alla figura della regina Ester (raffigurata mentre riceve una corona di fiori dalle mani di Cristo in un perduto affresco posto al di sopra dell’opera) come simbolo della Chiesa cattolica.
-Pala di San Rocco (1536-37) con la Madonna col Bambino e Santi, opera giovanile su tavola. -Pala con l’Allegoria dell’Immacolata Concezione, replica di un quadro dipinto per Bindo Altoviti a Firenze nel 1540. -Pala Camaiani (1568): altare di famiglia proveniente dalla Pieve di S. Maria, recentemente ricostruito. -Ritratto di Frà Guittone, inedito, databile circa 1545.
Stendardo della Compagnia di San Rocco, a due facce, entrambe raffiguranti San Rocco, eseguito in collaborazione con Giovanni Stradano e forse Iacopo Zucchi, fu donato da Vasari stesso all’omonima compagnia nel 1568.