La casa museo di Giorgio Vasari di Via XX settembre, fu acquistata dal Vasari nel 1541 per 700 fiorini d'oro. Fu la sua prima abitazione di prestigio.
l’Artista ne curò il restauro e già l'anno seguente cominciò la splendida decorazione pittorica dell'interno, incentrata sul tema dell'arte nel tempo che proseguì fino al 1548 a causa dei suoi impegni a Roma. Tipico esempio di manierismo toscano, essa si sviluppa sue due piani ed è ornata da un giardinetto, che il Vasari ricorda in una delle sue lettere: "...con un sito da fare orti bellissimi nella migliore aria della città..." .
Nel 1550, sposata la giovane aretina Nicolosa de Bacci, divenne la loro casa nunziale e sede della collezione d'arte che Vasari andava formando. Anche quando la famiglia si trasferì a Firenze al servizio dei Medici la casa di Arezzo non venne mai abbandonata. Oggi è proprietà dello Stato, conserva molte opere vasariane immerse nel sapore di una delle più belle case d'artista di tutti i tempi
Le sale del piano nobile prendono nome dalle medesime decorazioni:
-Sala della fama e delle arti.
-Sala del camino.
-Sala di Apollo e delle Muse.
In quest'ultima si può ammirare un bell'affresco che ritrae la moglie Nicolosa de Bacci.
Davanti all'affresco, nella parete di fronte, è posizionato un mobiletto di legno finemente lavorato che nasconde uno specchio dietro una tavoletta scorrevole che riproduce l'immagine di una giovane donna.
Una volta che lo specchio è "scoperto" vi si rispecchia, come in un simpatico gioco di prestigio, l'immagine della moglie presente nell'affresco di fronte.
Nella Sala del camino si trova la curiosa immagine del Vasari stesso, dipinto di spalle, mentre legge un libro vicino ad una finestra.
L’edificio, ampliato nell'Ottocento e utilizzato come residenza privata fino all'inizio del Novecento, è oggi sede del Museo di Casa Giorgio Vasari e dell'annesso Archivio, il cosiddetto Archivio Vasariano, tanto conteso tra i presunti proprietari italiani e i presunti acquirenti russi in questo anno che precede il 500° anniversario della nascita. In questo archivio si conservano, tra l'altro, lettere autografe di Michelangelo, di Pio V e di Cosimo I.
In questa lettera inviata da Michelangelo Buonarroti a Giorgio Vasari, Michelangelo espone alcuni suoi dubbi su come procedono i lavori alla Cappella Sistina e si sfoga con Vasari del fatto che alcuni suoi collaboratori hanno cercato di approfittare di una sua assenza per cercare di prendergli l'incarico dei lavori (la storia a volte si ripete)
Informazioni per chi vuole visitare la casa di Giorgio Vasari: Accessibile ai disabili: si (dipende dal tipo di disabilità) Orario annuale: 8.30 - 19.30 feriale; 8.30 - 13.00 festivo. Chiuso: il martedì; 1 gennaio; 1 maggio (eccetto adesione progetti nazionali) e 25 dicembre. Ingresso: intero:€ 2,00 - ridotto € 1,00 (cittadini italiani e della Comunità Europea di età compresa tra i 18 ed i 25 anni; insegnanti statali di ruolo);
Cumulativi: € 10,00+€ 2.00 (diritto di prenotazione) con questo biglietto è possibile visitare anche: Affreschi di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco, Museo Archeologico, Museo Statale d'Arte Mediovale e Moderna.
Gratuità: cittadini italiani e della Comunità Europea minori di 18 anni e dai 66.