Si trova nella prima piazzetta all'ingresso del piccolo e suggestivo borgo medioevale di Civitella in Val di Chiana (AR) dove un bel terrazzo permette al turista e ai clienti del Ristorante di godersi il panorama della vallata che guarda verso Arezzo.
Dopo una radicale ristrutturazione degli interni e una rivisitazione del modo di concepire l'ospitalità e l'arte culinaria accompagnata da consigli sull'abbinamento con prodotti dell'enologia il Ristorante vede Mirko e Leonardo, due giovani alla guida del locale.Leonardo è in cucina con la madre a preparare gustosi manicaretti e a presentarli in tavola in modo da esaltarne tutte le qualità visive e gustative. Mirko prosegue nell'opera di esaltazione dei sapori curando l'abbinamento con vini interessanti. Chiuso il Lunedì.
Il Menu
Le ricette presentate nel menù sono realizzate con prodotti che seguono il naturale succedersi delle stagioni arricchite di amore e passione nel realizzarle e presentarle ad ogni loro gradito ospite come meglio si conviene. A corredo delle gustose ricette vi sono anche ingredienti naturali trovati da Leonardo e dalla madre che siano erbe e insalate di misticanza primaverili o funghi, asparagi e tartufi o frutti di bosco. Da evidenziare la qualità della pasta stesa a mano e realizzata appositamente per i propri ospiti. Crostini neri toscani, pici al ragù di chianina, gnocchi al ragù bianco di quaglia, fritto di coniglio con le mele, capriolo in umido, fiorentina di chianina alla brace, salumi di Grigio del Casentino, sono tra i piatti offerti ai nostri ospiti.
I Vini
La cantina curata da Mirko necessita di attenzione nella conservazione delle bottiglie e nella loro scelta più accurata a seconda del piatto scelto dall'ospite. Un'attenzione che lo stesso cantiniere sa trasferire nell'immaginario di chi viene a sedersi a tavola e nel cuore ma anche nella memoria... Benché infatti ogni vino sia scelto in maniera da bilanciare perfettamente la consistenza e il gusto della ricetta degustata, tanto l'uno che l'altra rimangono nel cuore e nel ricordo di quell'ospite che non tarderà a tornare per rivivere una bella emozione....ma Paganini non ripete!"