Via Machiavelli, 26
50026
San Casciano Val di Pesa
Il Territorio Il territorio del comune di San Casciano in Val di Pesa si estende immediatamente a Sud di Firenze ed è circondato dai comuni limitrofi di Scandicci e Impruneta a nord, Greve in Chianti ad est, Tavarnelle Val di Pesa a sud ed infine con il territorio del comune di Montespertoli a ovest sui rilievi che dividono la Val di Pesa dalla Val di Greve e ad un altitudine massima di 400 metri s.l.m. É compreso quasi interamente nel Chianti Classico, fatta eccezione per la zona che si trova sulla sinistra della Pesa. Le vigne di quest'area crescono su un terreno prevalentemente di tipo galestro. Anticamente era chiamata San Casciano a Decimo perchè è situata alla decima pietra miliare della strada romana. Anche questa città sorse grazie alla potenza della città del Giglio. Enrico VII vi si fermò nel dicembre del 1312. Nel 1326 San Casciano dovette subire varie scorrerie da parte di Castruccio Castracani che ne incendiò il borgo. Gualtieri di Brienne, Duca di Atene e Signore di Firenze cominciò a fortificarla nel 1343. Anche San Casciano come Empoli e come molte città toscane venne considerata dai fiorentini come punto strategico per la loro difesa, infatti nel 1355 vi costruirono un cassero e lo munirono di grosse mura e torri. La Storia Il toponimo Decimo che ancora si lega alla pieve di Santa Cecilia, presso San Casciano, costituisce il ricordo di una pietra militare (decimum lapidem) di una importante strada romana, forse quella che doveva unire le colonie di Florentia e Sena Julia. Ritrovamenti archeologici e stratificazione toponomastica attestano l'antichità dell'insediamento, la cui densità sembra trovare conferma nella presenza sul territorio di ben quattro pievi ( oltre a Decimo, San Pancrazio, Sugana e Campoli) e di un elevato numero di chiese che da queste dipendevano, relative ai vari 'popoli'. Questa densa umanizzazione, che oggi distingue il paesaggio delle campagne attorno a San Casciano, era certamente in atto già nel Medioevo, appoggiata in un primo tempo ai numerosi castelli che vi sono documentati come infeudati all'episcopato fiorentino o a potenti consorterie, quali i Buondelmonti e i Cavalcanti, e che oggi appaiono trasformati in ville-fattorie (Bibbione, Castelvecchio, Fabbrica, Lilliano, Monteridolfi, Montepaldi, Pergolato e altri) o declassati a dimore rurali (Argiano, Castelbonsi, Montauto, Monteclavi, Montecampolesi, Montefolchi, etc). Determinante in tal senso fu poi la crescita della produttività agricola legata all'affermazione della mezzadria, che accentuò la diffusione dell'insediamento sparso e la formazione di centri di scambio, quali Mercatale e lo stesso castello di San Casciano 'a Decimo' che assunse i caratteri di grossa 'terra murata', munita di forti difese subito dopo la metà del Trecento, ancor oggi largamente attestate.
Del suo passato medievale San Casciano conserva tratti nelle mura trecentesche, con alcune torri e una delle porte, presso la quale è la chiesa di Santa Maria al Prato, con aggiunte cinquecentesche e numerose opere d'arte, tra le quali un crocifisso di Simone Martini: anche le altre chiese (Collegiata, Santa Maria del Gesù, San Francesco), più che per valori architettonici si evidenziano per le loro opere d'arte. Nella campagna le pievi che abbiamo ricordato conservano importanti strutture: addirittura protoromaniche a San Pancrazio, della piena maturità romanica a Campoli e a Decimo, seppur sotto decorazioni barocche, tardo-romaniche a Sugana, dove è anche una rara acquasantiera del XII secolo. Altre chiese ancora presentano interesse sul piano architettonico, come la romanica chiesetta di Sant' Andrea a Luiano o le gotiche chiese di Santa Maria a Bibbione, appartenuta a un convento agostiniano, o di Sant' Angelo a Vico l'Abate, dov'è una tavola di Ambrogio Lorenzetti. Delle altre chiese degne di nota ricorderemo ancora Santa Maria ad Argiano, San Martino ad Argiano, Santa Maria a Monte Macerata, San Pietro a Montepaldi, San Bartolomeo a Filtignano, Santa Cristina a Montefiridolfi, Santa Maria di Casavecchia: delle molte ville, che accomunano la campagna di San Casciano ai più immediati dintorni di Firenze, segnaliamo quelle Guicciardini, i Tattoli, le Corti, il Borromeo, Casarotta.