E' necessario aggiornare il browser per vedere correttamente questa pagina.
In principio era il Clanis, poi si creò la Val di Chiana.
Anticamente il torrente Clanis, affluente del fiume Paglia che proseguiva per Orvieto, tributario a sua volta del grande Tevere procedeva dal territorio aretino verso l'Umbria. Si parla di tanti secoli fa fino all'Impero Romano. Poi la valle si allagò e divenne nel tempo paludosa finché i nuovi reggenti della Toscana, i Granduchi a partire da Cosimo del Medici, studiarono il sistema di risolvere la questione.
Furono impiegati i migliori architetti e ingegneri di idraulica come Fossombroni e i migliori scienziati, tra tutti il genio Leonardo da Vinci che proprio sulla Valdichiana fece si suoi studi, salì sulle torri dei paesi come Marciano della Chiana, Foiano della Chiana, Torrita, Montepulciano, Lucignano, Cortona... per prendere i suoi punti di riferimento e tracciare quella "Mappa a Volo d'Uccello" che ritrae la valle ancora allagata. Oggi i disegni originali sono conservati al Castello di Windsor in Inghilterra.
Fu poi il Granduca Ferdinando poi Leopoldo I e II Asburgo-Lorena a fare il resto, creando un canale artificiale sul letto del Clanis e gli allaccianti di destra e sinistra cambiando anche la pendenza con casse di espansione idrica, colmate come quella di Brolio a Caatiglion Fiorentino partendo dal lago di Chiusi (SI) fino a giungere con il nome di Chiani alla Chiusa dei Monaci,
vicino a Ponte a Chiani presso Arezzo e dirigere le acque del nuovo Canale Maestro della Chiana sul corso dell'Arno. Questo, proveniente dal Falterona in Casentino, lì fa una curva di dantesca memoria, acquisisce le acque del Canale per procedere poi verso il Valdarno, poi Firenze e infine Pisa per poi buttarsi nel Tirreno.
Oggi la Regione Toscana assieme alle province di Siena e Arezzo e comuni del territorio in questione hanno fatto un grosso regalo alla Valdichiana rimettendo a posto gli argini del Canale e creando un percorso ciclo-pedonale a impatto zero denominato: Sentiero della Bonifica (www.sentierodellabonifica.it) , 40 km di terreno battuto da percorrere a piedi, in bici o a cavallo dal Lago di Chiusi fino alla Chiusa dei Monaci.
E' nata così un'associazione che prende il nome dall'antico Clanis per fare turismo in un territorio che per anni, nel boom economico degli anni '50 e '60 è stato "siringato" di pesticidi e prodotti chimici per l'agricoltura. Oggi tutto è stato sanato o quasi e di sicuro il Sentiero farà bene al territorio.