Il Casentino è l'Alta Valle dell'Arno dove il fiume omonimo nasce dal Monte Falterona e scende fino a valle per poi proseguire per il Valdarno aretino e Fiorentino dopo aver accolto le acque del Canale Maestro della Chiana.
Il Casentino è un territorio che conserva ancora una memoria storica e sociale che risale al transito di milizie e pellegrini fin da prima dell'anno Mille.
E' proprio il turismo religioso che trova in Casentino, tra pievi, castelli, eremi e santuari la sua massima espressione. In un versante, nel Comune di Poppi troviamo l'Eremo di Camaldoli, ordine benedettino fondato da San Romualdo Abate. Nel versante opposto si trova La Verna, il Santuario situato sopra Chiusi della Verna e la Beccia voluto da San Francesco d'Assisi dove, nel culmine della sua intensa vita di conversione e devozione a Cristo, ricevette l'Estimmate.
Ma il Casentino è anche Campaldino, la piana dove oggi è conservato ancora un obelisco a memoria della sanguinosa bettaglia, quella finale tra Guelfi e Ghibellini, dove vi partecipò anche il sommo poeta Dante Alighieri, ospite dei Conti Guidi al castello omonimo presso Poppi e vi perse la vita Buonconte da Montefeltro. Fu l'atto finale di una sequela di battaglie succedutesi in terra toscana fra le due fazioni e dove i Guelfi ebbero definitivamente la meglio.
Non si può dimenticare il paesaggio in cui il Casentino è inserito costituito per la maggior parte dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, condiviso in piccola parte con l'area romagnola forlivese-cesenate.
Tra i sapori di nicchia oltre alla castagna e derivati, fonte di sostentamento delle popolazioni di aree subalterne in sostituzione del pane bianco più difficile da reperire vi è anche la patata bianca locale e la rossa di Cetica (Comune di Castel San Niccolò), il presidio Slowfood del Prosciutto del Casentino, noto per il suo profumo inconfondibile leggermente affumicato, i salumi di suino grigio Casentino, incrocio fra il maschio di mora romagnola o Cinta Senese e la femmina Large White, la Chianina, razza bovina originaria della Valdichiana ma il cui allevamento si estende a tutta la provincia di Arezzo fino all'area perugina. Da non dimenticare i sapori della cucina casentinese fatti proprio con quelle nicchie di prodotti come il tortello alla lastra del Casentino, un vero cibo di strada e il suo fratello più giovane il Tortello di patate, sorta di raviolo ripieno con impasto del tubero (versione bianca) con aggiunta di odori e un po' di pomodoro e pepe. Deliziosi ai funghi o burro e salvia. tra i prodotti stagionali del sottobosco si trovano funghi, asparagi, frutti di bosco e a volte anche tartufo.