Non è un nuovo vino bensì una nuova denominazione di un vino che ha una grande tradizione.
E' una Barbera d'Asti superiore prodotta in una zona ristretta che comprende 18 comuni intorno a NIZZA MONFERRATO e precisamente:
Agliano, Belveglio, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Vaglio Serra, Vinchio, Bruno, Rocchetta Palafea, Moasca, San Marzano Oliveto.
Tale zona di eccellenza è delimitata nell'ambito della vasta area di produzione della Barbera d'Asti che comprende 118 comuni in provincia di Asti e di Alessandria.
Il disciplinare del “NIZZA” ha vincoli molto rigidi sul piano colturale ed enologico per mantenere standard qualitativi elevati. vincoli più significativi riguardano i vigneti ed il vino.
Perché è nata la Barbera d'Asti superiore con la specificazione della zona Nizza?
Molte sono le motivazioni che hanno determinato questa scelta da parte dei produttori e di tutti gli interessati a questo vino. Due tra tutte:
1) L'area di produzione della Barbera d'Asti estremamente vasta.
Essa comprende infatti il territorio di ben 169 comuni di cui 118 in provincia di Asti e 51 in provincia di Alessandria; in sintesi quasi tutto il territorio collinare delle due province.
Da un recente studio promosso dalla Regione Piemonte al fine di caratterizzare il territorio dell'area di produzione della Barbera d'Asti, si comprende facilmente come tale territorio presenti delle notevoli difformità sia dal punto di vista pedologico (origine e composizione dei terreni) sia dal punto di vista climatico (microclima).
Questa situazione comporta di conseguenza il desiderio e la necessità di individuare aree più ristrette e più omogenee.
2) Quantità prodotte.
Facendo una media dei dati di produzione del Barbera d'Asti e del Barbera Monferrato degli ultimi anni, si rilevano i seguenti dati:
Superficie di riferimento: Ettari 6600 circa
Uva prodotta Quintali 400.000
Vino ottenuto Ettolitri 280.000
Pari ad un numero teorico di bottiglie: 37.000.000
Questo numero, da solo, è sufficiente a far comprendere la necessità di una diversificazione della produzione del Barbera, al fine di rendere possibile la sua commercializzazione nelle varie fasce di consumo.
Necessità di dare una precisa identità e specificazione ad un vino che esiste ed è prodotto nella nostra zona tradizionalmente da molti anni; cioè con il Nizza non si è voluto inventare un nuovo vino, ma semplicemente codificare con un disciplinare più restrittivo e rigoroso, un vino che già c'è.
Dal 1993 si sono tenute le prime riunioni di produttori e di operatori del settore per studiare l'opportunità di avvalersi di quanto disposto dalla legge N. 164 del 10 – 02 – 1992 ( Disciplina delle denominazione di origine dei vini) che prevede, appunto, l'istituzione di zone più ristrette nell'ambito di una Denominazione d'Origine Controllata.
In tale frangente gli operatori hanno avuto un valido aiuto dalle autorità politiche, sia a livello comunale, sia provinciale. Si sono superati, con pazienza, tutti i contrasti e le varie forme di campanilismo, umanamente comprensibili, quando si tratta di codificare delle norme con la partecipazione di una vasta parte dei comuni e della popolazione interessata, al fine di ottenere un consenso unanime. Ma tant'è: il buon senso e l'interesse per il vino hanno prevalso, ora il Nizza c'è. Il disciplinare del “NIZZA” ha vincoli molto rigidi sul piano colturale ed enologico per mantenere standard qualitativi elevati. I vincoli più significativi riguardano, ovviamente, i vigneti ed il vino e sono:
Il Vigneto
La giacitura dei terreni idonei alla produzione del “Nizza” deve essere collinare con esposizione da sud a sud ovest – sud est per favorire l'insolazione.
La forma di allevamento è controspalliera con potatura a Guyot a vegetazione assurgente e con un numero di gemme mediamente non superiore a 10.
Produzione di uva per Ettaro 7 tonnellate (inferiore a quella del Barolo che è di 8 tonnellate) pari a 49 ettolitri di vino.
Gradazione minima naturale dell'uva pari a gradi 12,5
Il Vino
Periodo di affinamento: non inferiore a 18 mesi a decorrere dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
Durante detto periodo è obbligatoria una permanenza di almeno 6 mesi in botti di legno.
Caratteristiche del vino: colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l'invecchiamento. Odore intenso, tipico, etereo. Sapore asciutto, corposo, armonico e rotondo.
Gradazione alcolica minima 13°
Estratto secco minimo 26 per mille.
Produzione vendemmia 2000
Primo anno di produzione
Quantità rivendicata e prodotta Hl. 2185
Numero dei produttori 44
Bottiglie prodotte 281.000
Data d'inizio della commercializzazione 01/07/2002
Produzione vendemmia 2001
Quantità rivendicata e prodotta Hl. 2780
Numero dei produttori 64
Bottiglie prodotte 370.000
Data d'inizio della commercializzazione 01/07/2003
Produzione vendemmia 2002
In seguito all'andamento stagionale poco favorevole, l'Associazione “Produttori del Nizza – Barbera d'Asti” ha deciso, per sua spontanea volontà, di non produrre il NIZZA
Produzione vendemmia 2003
Quantità rivendicata e prodotta Hl. 4130
Numero dei produttori 90
Bottiglie prodotte 550000
Data d'inizio della commercializzazione 01/07/2005
Prospettive future
Potenziali produttive previste nei prossimi 5 anni nell'ambito dei 18 comuni Hl. 5000 pari ad un numero di bottiglie 650.000