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Il territorio: Inoltrandoci nell’area Senese-grossetana ci si imbatte inequivocabilmente in uno dei promontori simbolo della Toscana oltre l’intero arco appenninico o le ben più note cave di marmo della provincia di Massa e Carrara.
Si parla del Monte Amiata, ex vulcano i cui versanti sono a cavallo delle province di Siena e di Grosseto noto da sempre per l’estrazione di cinabro.
Questo era noto agli etruschi e ai romani che lo utilizzavano sia come colorante (il rosso porpora, che veniva usato nella tintura dei tessuti, nella preparazione di colori per intonaci o dipinti e nella marcatura del bestiame),
sia per l’estrazione del mercurio metallico.
La vecchia attività vulcanica, come avviene in altre aree della stessa natura (ha prodotto e) produce zolfo che si riscontra nelle fonti termali della Val d’Asso e delle Crete Senesi o la Val d’Orcia.