Il trentino è una terra che affascina in ogni stagione. Divertimento d'inverno fra i campi da sci delle più note località come Andalo, Madonna di Campiglio, Pinzolo, Monte Bondone e Val Rendena e tutta la Valle dei Laghi.
Ma Trento e provincia non è solo sci, è anche trekking, degustazioni in cantina, in distilleria, o nelle malghe dove si è appena preparato del buon formaggio o del burro d'affioramento come tradizione insegna. Questo avviene soprattutto d'estate quando la neve si scioglie e tornano fuori i colori, i profumi e l'aria tersa che accompagna i raggi di un sole ancora mediterraneo.
Del Mediterraneo Trento conserva anche un altro particolare: L'Olio Extra vergine di Oliva e recentemente, fino al lago di Toblino e Santa Massenza si è riscoperto il piacere di condire con questo "oro verde" donato dagli ultimi olivi coltivabili a quell'altitudine. Nella fascia tra Riva del Garda (TN) e le prime pareti rocciose delle dolomiti infatti si possono ammirare piccoli appezzamenti di un'agricoltura eroica.
Trento e provincia, con la valle dei Laghi e il Monte Bondone sono la terra di note aziende produttrici di "bollicine". Qui si fanno alcuni tra gli spumanti più noti in Italia e nel mondo che accompagnano bene le sostanziose ricette come spatzle o canederli o semplicemente formaggi d'alpeggio e salumi di maiale o di selvaggina se non un piatto di gustoso Trentingrana appena scalzato.
Le dolomiti quindi, oltre che ad offrire meravigliose piste da sci, alcune delle quali stazioni di gare olimpioniche, e percorsi nel bosco con le ciaspole, sono anche da ammirare da primavera a tutta l'estate sia per i più audaci camminatori che amano le strade ferrate che per i semplici appassionati con sosta gastronomica o pernottamento ai rifugi.
Il trentino è anche la patria del Vino Santo che solo per il nome si affianca al Vin santo Toscano anche se i due prodotti sono diversi per consistenza, metodologia produttiva e di servizio. Certamente unico comune denominatore è il Castello del Buon Consiglio dove, all'epoca del Concilio di Trento fu portato in degustazione agli alti prelati. Fu il cardinale greco Bessarione che esclamò "Xantos" creando un precedente per una sequela di leggende metropolitane e "veri storici" a giustificazione del nome che quei vini dolci portano.
Il vino santo si fa con uva Nosiola, appassita in soffitte areate e attaccate da botrite. Mentre il vino santo si ottiene e si mette a maturare per la settimana santa, il vin santo si fa verso Novembre nel periodo attorno al giorno dei Santi.
La provincia autonoma di Trento permette alle cantine di farsi la propria distilleria così da utilizzare vinacce di teroldego, Marzemino, Nosiola o altre ancora bagnate di vino, messe a distillare con tecnica a bagnomaria per ottenere un distillato dal profumo e gusto intenso. La qualità si sente e si riconosce, perché solo il simbolo del Tridente (da Tridentum, nome latino per Trento, dalle legioni insediatesi in zona nell'era imperiale) sul collo delle bottiglie di grappa fa da garanzia.
Santa Massenza, piccolo e grazioso paese posto tra il lago omonimo e quello di Toblino si può considerare un cru della grappa. Lì molte famiglie dal comune cognome Poli, forse provenienti da un antico ceppo comune, da secoli fanno grappa, ma di quella buona.